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F.A.Q. Antincendio

Come devo procedere per creare una rete di centrali serie FX?

Struttura della rete

Una rete di centrali serie FX è strutturata su due livelli:

  • Le reti locali, ciascuna composta da max 4 centrali o unità di esplansione FXUP. Sono possibili le seguenti configurazioni:
    • 1 centrale FXPRO + max 3 centrali FX/10, FX/20, FX/50 o unità FXUP.
    • 1 tastiera FXMASTER + max 4 centrali FX/10, FX/20 o FX/50.
  • La rete di tastiere, formata da max 8 reti locali (cioè da max 8 centrali FXPRO o tastiere FXMASTER).

Nella sua totalità la rete può contenere max 8 centrali o unità di espansione (FXPRO, FX/10, FX/20, FX/50 o FXUP).

Per esempio, se due reti locali contengono 4 centrali/unità ciascuna (il numero massimo), le restanti 6 possono essere solo tastiere FXMASTER senza alcuna centrale connessa in rete locale, perché si è già saturata la capacità massima dell'intera rete.

Allo stesso modo, se ci sono 8 centrali FXPRO non sarà possibile installare nessuna tastiera FXMASTER (le reti locali sono già 8) né alcuna centrale/unità aggiuntiva (il numero totale di centrali/unità è già 8).

Accessori richiesti

Le centrali FX/10 devono essere dotate di scheda opzionale FX10485.

Ogni centrale/unità deve essere dotata di un'interfaccia FXMASTERINT, necessaria a connettere la centrale alla rete locale:

  • Le centrali FXPRO contengono una scheda di interfaccia FXMASTERINT già installata, inclusa nel prezzo.
  • Le unità di espansione FXUP contengono una scheda di interfaccia FXMASTERINT da installare, inclusa nel prezzo.
  • È quindi necessario acquistare una scheda di interfaccia FXMASTERINT per ogni centrale FX/10, FX/20, FX/50.

Inoltre, se la rete di tastiere contiene almeno due centrali FXPRO e/o tastiere FXMASTER, è necessario acquistare un'ulteriore scheda di interfaccia FXMASTERINT per ciascuna FXPRO e per ciascuna FXMASTER.

Cablaggio

Per collegare una centrale FX/10, FX/20, FX/50 alla rete locale:

  • Innestare un modulo FXMASTERINT in uno dei socket numerati da 1 a 4 presenti dietro al display di FXMASTER o di FXPRO.
  • Collegare il modulo FXMASTERINT (morsetti GND, Q e T) alla linea seriale RS‑485 della centrale.
  • Collegare il modulo FXMASTERINT (morsetti LED) a un'uscita campane della centrale. L'uscita deve essere programmata per attivarsi in caso di allarme incendio.
  • Installare anche una resistenza di fine linea da 4700 Ω tra i due morsetti LED.

Per collegare un'unità di espansione FXUP alla rete locale:

  • Innestare un modulo FXMASTERINT in uno dei socket numerati da 1 a 4 presenti dietro al display di FXPRO.
  • Collegare il modulo FXMASTERINT (morsetti GND, Q e T) alla linea seriale RS‑485 dell'unità.
  • Collegare il modulo FXMASTERINT (morsetti LED) all'uscita ALARM OUT della scheda di distribuzione dell'unità.
  • Installare anche una resistenza di fine linea da 4700 Ω tra i due morsetti LED.

Per FXPRO, tutti i collegamenti necessari sono già stati eseguiti in fabbrica. Il modulo FXMASTERINT è già pre-installato nel socket 1, correttamente cablato e dotato della resistenza di fine linea.

Per collegare tra loro due o più reti locali:

  • Innestare un modulo FXMASTERINT nel socket "RS‑485" presente dietro al display di ciascuna FXMASTER e FXPRO.
  • Collegare tra loro questi moduli FXMASTERINT utilizzando una linea seriale dedicata e priva di ramificazioni. Collegare allo stesso modo anche i morsetti LED.

Programmazione

Programmare le tastiere di FXMASTER e FXPRO assegnando a ciascuna un diverso numero identificatvo (ID).

Salvare su ciascuna tastiera l'ID e il socket di ogni centrale/unità.

Le procedure necessarie sono descritte nel manuale tecnico di FXMASTER e nel manuale di programmazione di FXPRO.

FX/10 FX/20 FX/50 FXMASTER FXMASTERINT FXPRO FXUP

Cosa fare se compare un guasto "linea aperta" (o simile)?

Questo guasto indica che il circuito della linea indicata nel messaggio d'errore è interrotto.

Il tipo di circuito indicato nel messaggio d'errore può essere:

  • Z000 Linea pulsanti aperto (centrali TACÓRA, ingresso MCP)
  • Zxxx Linea sensori aperto (centrali TACÓRA e schede TAREL10, ingresso LIN.)
  • Zxxx Linea digitale aperta (centrali TACÓRA e schede TAREL10, ingresso I/O)
  • CAMPANA APERTO (centrali TACÓRA, uscita RELÉ ALLARME)
  • Circuito aperto (centrali FX, qualsiasi ingresso o uscita supervisionata)

Per risolvere il guasto è necessario ripristinare l'integrità del circuito.

Linea inutilizzata

  • Se una linea digitale è inutilizzata, assicurarsi che sia programmata come Uscita.
  • Se una linea pulsanti o una linea sensori è inutilizzata, assicurarsi che i due morsetti siano collegati ai due estremi di una resistenza di fine linea di valore appropriato.
  • Se una linea campane è inutilizzata, assicurarsi che sia disabilitata.

Linea in uso

  • Staccare i cavi della linea dal morsetto di ingresso o di uscita.
  • Utilizzare un tester per controllare la resistenza ai capi della linea, che deve essere pari al valore della resistenza di fine linea.
  • Se la resistenza corrisponde al valore atteso, ricontrollare il corretto collegamento dei capi della linea.
  • Se la resistenza tende all'infinito, verificare la presenza della resistenza di fine linea.
  • Se la resistenza tende all'infinito e la resistenza di fine linea è presente, cercare il problema procedendo per bisezione: identificare la metà della linea e misurare nuovamente la resistenza tra il conduttore positivo e il conduttore negativo.
    • Se il valore è corretto, il problema è tra il nuovo punto di misura e i capi.
    • Se ancora tende all'infinito, il problema è tra il nuovo punto di misura e la resistenza di fine linea.
  • Identificare la metà del tratto problematico e ripetere la misura, e così via fino a trovare il guasto o i guasti.
  • Una volta risolti tutti i guasti sulla linea, ricollegare i cavi ai morsetti di ingresso o di uscita.
FX/10 FX/20 FX/50 FXPRO FXUP TA1002 TA1004 TA2000 TA4000 TACORA TACÓRA TAEXP10 FAULT

Cosa fare se compare un guasto "corto terra gnd"?

Nota: questo errore potrebbe anche verificarsi durante la connessione tramite cavo USB, CP8/SER2 o simili al PC usato per la programmazione. In questo caso, l'errore si risolve autonomamente al termine della connessione.

Il circuito di tutte le uscite d'alimentazione e di tutte le linee dati delle centrali EL.MO., linea seriale RS‑485 inclusa, è galvanicamente isolato dalla terra della centrale.

Il contatto tra il negativo di una linea o di un loop e lo schermo del cavo, messo a terra, provoca una segnalazione di guasto.

Per risolvere l'errore, occorre individuare il punto di contatto ed eliminarlo.

Individuazione delle linee guaste

Scollegare tutte le linee, comprese le linee loop e la linea seriale, ed effettuare un reset della centrale, poi attendere due minuti.

Se la segnalazione di guasto corto terra-massa non scompare, vuol dire che la scheda è stata danneggiata o è difettosa.

Una per volta, ricollegare le linee, attendendo due minuti per vedere se ricompare il guasto prima di procedere con la successiva.

Una volta ricomparso il guasto, procedere al controllo dell'ultima linea ricollegata, come indicato sotto.

Riparata completamente la linea è possibile ricominciare a ricollegare le linee rimaste, attendendo due minuti tra l'una e l'altra. Ogni volta che il guasto ricompare significa che anche l'ultima linea ricollegata è guasta e dovrà essere riparata.

Individuazione del guasto sulla linea

Anziché cercare il guasto dispositivo per dispositivo, conviene procedere per bisezione, cioè dividendo la linea a metà e identificando in quale metà si trova il guasto, poi continuando a dividere la parte contenente il guasto in due finché non si individua il problema.

I punti seguenti illustrano la procedura nel dettaglio.

  1. Identificare un dispositivo che si trovi circa a metà della linea (in termini di numero di dispositivi connessi, non di lunghezza dei cavi) e scollegare la linea a valle di quel dispositivo.
  2. Ricollegare la linea e controllare se il guasto ricompare.
    • Se ricompare, il problema è a monte dell'interruzione. Potrebbe esserci un problema anche a valle, quindi quella parte deve rimanere scollegata (conviene appuntarsi la posizione dell'interruzione).
    • Se non ricompare, il problema è a valle dell'interruzione. Ricollegare l'ultima interruzione.
  3. Ripetere dal punto 1, cercando stavolta la metà della parte guasta appena individuata. Si analizzerà quindi un quarto della linea, poi un ottavo e così via fino ad identificare la singola tratta di cavo guasta o collegata in modo errato.
  4. Una volta trovato e risolto il guasto, ricollegare una per volta le parti di linea lasciate scollegate, partendo dall'interruzione più vicina all'inizio della linea (cioè dall'ultima interruzione eseguita). Se il guasto ricompare, vuol dire che c'è un ulteriore corto terra-massa: ripetere dal punto 1, cercando la metà della parte guasta.

Esempio

Lo schema seguente è un esempio di linea contenente più guasti, e dei passaggi successivi che portano ad individuarli tutti.

In grigio la parte sicuramente integra, in nero la parte che contiene il guasto, in linea tratteggiata la parte temporaneamente scollegata.

Bisection

  1. Linea guasta.
  2. Individuo la metà della linea e la divido in due. Il guasto permane nella parte collegata.
  3. Individuo la metà della parte che contiene il guasto e la divido in due. Il guasto si risolve: il problema è nella parte appena scollegata.
  4. Ricollego la parte scollegata al punto 3, ne cerco la metà e la divido in due. Il guasto ricompare: si trova nella parte appena ricollegata.
  5. Individuo la metà della parte che contiene il guasto e la divido in due. Il guasto si risolve, ma ho scollegato una sola tratta: guasto individuato. Risolvo il guasto e ricollego la parte riparata (quando è correttamente riparata, il guasto non ricompare).
  6. Ricollego la parte di linea scollegata al punto 4. Il guasto ricompare: c'è un guasto nella parte appena ricollegata.
  7. Individuo la metà della parte che contiene il guasto e la divido in due. Il guasto permane, ma solo una tratta non è ancora stata confermata come integra: guasto individuato. Risolvo il guasto e ricollego la parte riparata (quando è correttamente riparata, il guasto scompare).
  8. Ricollego la parte di linea scollegata al punto 7. Il guasto non ricompare.
  9. Ricollego la parte di linea scollegata al punto 2. Il guasto non ricompare. Linea completamente priva di guasti.
FX/10 FX/20 FX/50 FXPRO FXUP TA1002 TA1004 TA2000 TA4000 TACORA TACÓRA FAULT

Come si assegna un indirizzo a un dispositivo su linea o loop seriale?

Dispositivi diversi hanno modalità di assegnazione dell'indirizzo diverse.

Le modalità di assegnazione possibili sono le seguenti:

  • L'indirizzo, convertito in codice binario, viene assegnato spostando degli interruttori dipswitch sul dispositivo. La posizione degli interruttori corrispondente a ogni indirizzo è presente nel manuale tecnico del dispositivo, oppure può essere calcolata procedendo come indicato nella guida ai sistemi di rivelazione incendi, scaricabile dalla sezione Download.
  • L'indirizzo, separato in centinaia, decine e unità, viene assegnato spostando degli interruttori rotativi sul dispositivo.
  • L'indirizzo viene salvato nella memoria del rivelatore grazie a un apposito dispositivo programmatore, sul quale è possibile avvitare il rivelatore dopo averlo tolto dalla sua base.

Alcuni dispositivi, per esempio i moduli di ingresso/uscita, occupano anche alcuni degli indirizzi immediatamente seguenti a quello impostato. Questi indirizzi non devono essere assegnati ad altri dispositivi e non devono eccedere l'indirizzo massimo disponibile sul loop (254).

Come si utilizza un modulo di spegnimento?

Un sistema di estinzione automatico consiste, nella maggior parte dei casi, in una serie di ugelli collegati da tubi a un contenitore sotto pressione in cui è immagazzinata la sostanza estinguente.

L'apertura degli ugelli e il conseguente rilascio della sostanza estinguente è comandato da un modulo di spegnimento installato all'interno di una centrale di rilevazione incendi compatibile.

Il rilascio può essere comandato da un evento della centrale o con la pressione di pulsanti manuali di colore giallo. Il rilascio non è immediato, in modo da permettere l'evacuazione dell'area protetta.

Una volta acquisito il comando di rilascio, il modulo di spegnimento segnala l'imminente rilascio grazie a una linea d'allarme dedicata.

Per ritardare l'erogazione, è possibile premere e tenere premuto uno degli appositi pulsanti manuali di colore blu.

Per annullare l'erogazione, è possibile effettuare un reset in centrale.

Il modulo è anche dotato di un ingresso per il controllo della pressione del materiale estinguente (da collegare a un pressostato), per monitorare l'effettiva erogazione dell'estinguente.

Nello schema di esempio sotto rappresentato, un contatto magnetico è collegato in serie al pulsante di ritardo dell'emissione.

Assicurarsi che il pulsante sia collegato in NC e che l'ingresso INT.EM. sia programmato per funzionare con dispositivi NC.

È possibile programmare EXTING per far rientrare l'evento di allarme causato dalla pressione del pulsante o dall'apertura del contatto magnetico una volta che il pulsante viene resettato e la porta chiusa. Anche l'uscita AUX2 della centrale, che viene automaticamente assegnata alla supervisione dell'ingresso INT.EM. si ripristinerà di conseguenza.

Extinguishing system example

EXTING TA1002 TA1004 TA2000 TA4000 TACORA TACÓRA

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