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F.A.Q. Antintrusione


Come si assegna un indirizzo a un dispositivo su linea seriale?

L'indirizzo viene assegnato spostando gli appositi interruttori dipswitch presenti sulla scheda del dispositivo.

La posizione degli interruttori che corrisponde a un certo indirizzo cambia da centrale a centrale e può essere copiata da BROWSERONE.

I nomi dei menu di BROWSERONE qui descritti a titolo di esempio sono quelli di una centrale serie PREGIO e potrebbero differire leggermente per altre centrali.

Gli ingressi della centrale sono divisi in gruppi detti "bancate", a ogni bancata è assegnato un indirizzo.

Per esempio, un concentratore RIVER ha 8 ingressi: la prima bancata contiene i primi 8 ingressi della centrale, la seconda i secondi 8, etc.

Ogni concentratore RIVER può essere assegnato a una singola bancata: così facendo, si assegnano automaticamente la prima/seconda/terza... posizione di memoria di RIVER al primo/secondo/terzo... ingresso di quella bancata.

  • Aprire BROWSERONE.
  • Caricare il modulo corrispondente alla centrale in uso.
  • Selezionare la pagina Ingressi.
  • Selezionare la scheda Dispositivi Cablati.

Ogni riga della tabella corrisponde a un diverso ingresso della centrale.

  • Selezionare la riga della tabella corrispondente all'ingresso scelto.
  • Impostare il tipo su "River Rf", "Concentratore cablato" o "Sensore 485", a seconda del caso.
  • Per il tipo "Concentratore cablato", selezionare correttamente il numero di ingressi del dispositivo.

Nella tabella, una crocetta indica quali indirizzi sono assegnati alla stessa bancata dell'indirizzo scelto.

Per esempio, l'ingresso 13 di questa centrale è assegnato all'ingresso 1 del dispositivo a 4 ingressi che occupa la 4ª bancata:

Browserone Screenshot groups

È possibile notare la suddivisione in bancate: tutti gli ingressi della stessa bancata riportano, nell'area "Tipo dispositivo", un'identica configurazione di interruttori dipswitch.

Per esempio, se il primo ingresso disponibile per un certo modello di centrale è il 17, i gruppi per i dispositivi RIVER (8 ingressi) saranno i seguenti:

  • gruppo 1: ingressi da 17 a 24
  • gruppo 2: ingressi da 25 a 32
  • gruppo 3: ingressi da 33 a 40
  • ...

Sulla stessa centrale, i gruppi per dispositivi RIVERNANO (4 ingressi) saranno invece i seguenti:

  • gruppo 1: ingressi da 17 a 20
  • gruppo 2: ingressi da 21 a 24
  • gruppo 3: ingressi da 25 a 28
  • ...

È possibile collegare alla stessa centrale un RIVERNANO con l'indirizzo corrispondente al gruppo 2 (21-24) e un RIVER con l'indirizzo corrispondente al gruppo 2 (25-32), poiché non si sormontano.

  • Aprire il contenitore del dispositivo.
  • Identificare gli interruttori dipswitch dedicati alla selezione dell'indirizzo.
    • Scegliere la bancata a cui assegnare il dispositivo.
    • Selezionare, in BROWSERONE, un qualsiasi ingresso della bancata scelta, in modo da visualizzare la configurazione di interruttori dipswitch corrispondente a quella bancata.
    • Impostare i dipswitch di indirizzamento del dispositivo come indicato nella schermata di BROWSERONE.

Cosa fare se compare un guasto "test impianto"? Perché il LED di anomalia lampeggia?

A cosa serve il test impianto

Il test impianto è una procedura da effettuare al termine dell'installazione e successivamente a intervalli regolari, volta a evidenziare la presenza di alcune problematiche che potrebbero non essere notate durante il normale funzionamento della centrale.

È necessario ripetere il test impianto con cadenza regolare, in modo da minimizzare la possibilità che una problematica insorta ma non notata impedisca all'impianto di funzionare correttamente in caso di allarme.

Per questo motivo, le centrali EL.MO. hanno un timer interno che avvisa l'utente della necessità di eseguire il test. È possibile modificare il tempo che trascorre tra l'esecuzione di un test impianto e il successivo avviso, aumentandolo fino a 12 mesi, ma non è possibile disabilitarlo.

Come eseguire il test impianto

  • Accedere al menu di programmazione della centrale usando un codice installatore.
  • Navigare fino al menu Test Impianto ed eseguire i test qui contenuti, nella stessa sequenza in cui sono presentati.
  • Le descrizioni dei singoli test sono descritte nel manuale di programmazione di ogni centrale.
ETR HERCOLA NET832 PREGIO500 PREGIO1000 PREGIO1000BM PREGIO2000 TITANIA TITANIAPLUS VIBASIC VICOMPACT VICOMPACT2K VIDOMO VIDOMO2K VILLEGGIO VILLEGGIO NG‑TRX

Cos'è e come si collega una linea seriale Ultrabus?

La linea seriale Ultrabus, precedentemente nota come "linea seriale RS‑485", permette ai dispositivi compatibili di comunicare pienamente con la centrale, senza doversi limitare alla sola comunicazione degli stati di allarme e di guasto resa possibile dai collegamenti cablati tradizionali.

È per esempio possibile programmare interamente il dispositivo, oppure aggiornarne il firmware, direttamente dal software di configurazione della centrale, senza bisogno di raggiungere fisicamente il dispositivo per modificare la posizione di interruttori o ponticelli.

Connessione dei dispositivi alla linea Ultrabus

Un dispositivo collegabile alla linea Ultrabus (centrale compresa) ha quattro morsetti, solitamente serigrafati con la dicitura "RS‑485" o "ULTRABUS".

  • Partendo da un estremo della linea, collegare ciascuno di questi morsetti con il morsetto corrispondente del dispositivo successivo.
  • Nel primo e nell'ultimo dispositivo, collegare una resistenza di fine linea da 680 Ω tra i morsetti A e B.
  • Collegare il morsetto GND della centrale con lo schermo dei cavi.

schema di collegamento

La lunghezza massima della linea è di 1 km.

Collegamento a stella

Il procedimento descritto sopra produce una linea seriale senza ramificazioni.

È possibile creare una o più ramificazioni, connettendo i quattro morsetti di un dispositivo, per esempio, ai morsetti corrispondenti di altri 3 o 4 dispositivi diversi.

schema di collegamento con ramificazioni

Il numero di rami che è possibile creare in questo modo è potenzialmente infinito ma la somma delle lunghezze dei rami non deve superare 1 km.

Le resistenze di fine linea vanno collegate solamente all'ultimo dispositivo dei due rami di lunghezza maggiore.

Estensione della linea

È possibile utilizzare moduli ripetitori RPX485 per estendere ulteriormente la lunghezza della linea.

Il modulo si connette a una linea Ultrabus come un qualsiasi altro dispositivo compatibile e ha un secondo set di morsetti a cui collegare una linea seriale Ultrabus separata.

Questa nuova linea seriale ha le stesse caratteristiche della linea principale:

  • Può contenere ramificazioni a stella.
  • La somma delle lunghezze dei rami non deve superare 1 km.
  • RPX485 deve trovarsi su uno dei due rami di lunghezza maggiore.

Il ripetitore RPX485 deve essere collegato a una linea seriale Ultrabus che contiene...

  • la centrale, oppure
  • un ripetitore che rispetta il primo punto (questa configurazione non è possibile per centrali ETR con firmware 1.7 o inferiore).
ETR100M ETR G2 NET PREGIO500 PREGIO1000 PREGIO1000BM PREGIO2000 TITANIAPLUS VIDOMO VIDOMO2K VILLEGGIO VILLEGGIO NG‑TRX RS‑485 RS485 ULTRABUS

Come devo fare per configurare RIVERRF su centrali NET4, NET432, ET4, ET4PLUS, serie TITANIA con FW v.4.x o inferiore, serie ETR o serie ETR G2?

Indirizzamento del concentratore

In questa fase è necessario solamente un PC dotato del software di configurazione BROWSERONE, completo del modulo appropriato alla centrale.

I nomi dei menu di BROWSERONE qui descritti a titolo di esempio sono quelli di una centrale serie PREGIO e potrebbero differire leggermente per altre centrali.

Gli ingressi della centrale sono divisi in gruppi ("bancate") di 8.

Ogni concentratore RIVERRF può essere assegnato a un singolo gruppo di ingressi: così facendo, si assegnano automaticamente la prima/seconda/terza... posizione di memoria di RIVERRF al primo/secondo/terzo... ingresso di quel gruppo.

  • Aprire BROWSERONE.
  • Caricare il modulo corrispondente alla centrale in uso.
  • Selezionare la pagina Ingressi.
  • Selezionare la scheda Dispositivi Radio.
  • Spuntare la casella "Connesso" degli ingressi della bancata assegnata a RIVERRF e selezionare come tipo di ingresso "River Rf".
  • Scrivere la configurazione in centrale.

Ogni riga della tabella corrisponde a un diverso ingresso della centrale.

Selezionando le diverse righe della tabella, è possibile notare la suddivisione in gruppi: tutti gli ingressi dello stesso gruppo riportano, nell'area "Setup dispositivo", un'identica configurazione di interruttori dipswitch.

Per esempio, se il primo ingresso disponibile è 1, i gruppi saranno i seguenti:

  • gruppo 1: ingressi da 01 a 08
  • gruppo 2: ingressi da 09 a 16
  • gruppo 3: ingressi da 17 a 24
  • ...
  • Aprire il contenitore di RIVERRF.
  • Identificare una serie di 8 interruttori dipswitch (selettore dell'indirizzo).
    • Scegliere il gruppo di ingressi a cui assegnare RIVERRF.
    • Selezionare, in BROWSERONE, un qualsiasi ingresso del gruppo scelto, in modo da visualizzare la configurazione di interruttori dipswitch corrispondente a quel gruppo.
    • Impostare gli 8 dipswitch di RIVERRF come indicato nella schermata di BROWSERONE.
  • Identificare una serie di 4 interruttori dipswitch (selettore delle funzioni).
    • Assicurarsi che tutti e 4 i dipswitch siano impostati su OFF.

Acquisizione dei dispositivi radio

La procedura di acquisizione si effettua utilizzando il pulsante SEL presente sulla scheda di RIVERRF

  • Poiché queste operazioni non coinvolgono la configurazione della centrale, è possibile eseguire questa fase anche prima dell'installazione dell'impianto, collegando RIVERRF a una qualsiasi alimentazione a 12 V.
  • Se si sta già operando presso l'impianto, conviene collegare provvisoriamente RIVERRF alla linea seriale della centrale nei pressi della stessa, per poter lavorare più agevolmente.

È necessario avere a disposizione tutti i dispositivi radio da memorizzare, correttamente alimentati (devono essere in grado di trasmettere un segnale di allarme o di guasto).

  • Aprire RIVERRF e collegarlo a una qualsiasi alimentazione a 12 V.
  • Identificare il blocco di 4 interruttori dipswitch (selettore funzioni).
  • Impostare il dipswitch 2 su ON (per centrali serie NET4, NET432, ET4, ET4PLUS, TITANIA ed ETR) o su OFF (per centrali serie ETR G2).
  • Impostare il dipswitch 1 su ON (programmazione).
  • Premere il tasto SEL/SPEC per passare da una modalità di programmazione alla successiva. I LED A, C e S si illuminano per indicare la modalità corrente:
    • acquisizione (LED A)
    • cancellazione (LED C)
    • supervisione (LED S)
    • tempo di supervisione (LED A+S)

Durante la programmazione, i LED numerati da 1 a 6 (da 1 a 8 per ETR G2) indicano se le 6 (o 8) posizioni di memoria sono libere o occupate o se il sensore è supervisionabile oppure no.

  • LED spento: posizione libera / sensore supervisionabile
  • LED acceso fisso: posizione occupata / sensore non supervisionabile

L'indicazione è diversa per la posizione correntemente selezionata

  • Lampeggio lento: posizione libera / sensore supervisionabile
  • Lampeggio veloce: posizione occupata / sensore non supervisionabile
Modalità di acquisizione
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep. Il LED A lampeggia lentamente.
  • Premere più volte SEL fino a selezionare la posizione di memoria desiderata.
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep. Il LED della posizione scelta lampeggia rapidamente.
  • Attivare il dispositivo radio da memorizzare. RIVERRF emette un beep di conferma.
  • Premere più volte SEL fino a esaurire tutte le posizioni disponibili e a selezionare la modalità successiva.
Modalità di cancellazione
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep. Il LED C lampeggia lentamente. (Se non esistono posizioni di memoria occupate, si sentirà invece un suono di errore.)
  • Premere più volte SEL fino a selezionare la posizione di memoria desiderata.
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep. Il LED della posizione scelta lampeggia lentamente.
  • Premere più volte SEL fino a esaurire tutte le posizioni disponibili e a selezionare la modalità successiva.
Modalità di supervisione
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep. Il LED S lampeggia lentamente.
  • Premere più volte SEL fino a selezionare la posizione di memoria desiderata.
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep. Se il sensore era supervisionato, smette di esserlo, e viceversa. La velocità di lampeggio del LED cambia di conseguenza.
  • Premere più volte SEL fino a esaurire tutte le posizioni disponibili e a selezionare la modalità successiva.
Definizione del tempo di supervisione
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep. I LED A e S lampeggiano lentamente.
  • Premere più volte SEL per scegliere uno dei tempi di supervisione seguenti, indicati dall'accensione dei LED 1‑8.
    • 0: nessuna supervisione
    • 1: 30 minuti (si ottiene la conformità con EN50131, richiede sensori e telecomandi IV serie o superiori)
    • 2: 90 minuti (si ottiene la conformità con CEI 79‑16)
    • 3: 3 ore
    • 4: 12 ore
  • Tenere premuto SEL per 2 secondi, fino al beep, per salvare il dato.

Configurazione della centrale

Questa fase richiede un PC dotato del software di configurazione BROWSERONE, completo del modulo appropriato alla centrale. Per caricare la configurazione nella centrale, è necessario connettere la centrale al PC.

Effettuare l'intera operazione mentre la centrale è connessa al PC e i concentratori sono connessi alla centrale permette di automatizzare alcuni passaggi.

I nomi dei menu di BROWSERONE qui descritti a titolo di esempio sono quelli di una centrale ETR100 e potrebbero differire leggermente per altre centrali.

  • Aprire BROWSERONE.
  • Caricare il modulo corrispondente alla centrale in uso.
  • Selezionare la pagina Ingressi.
  • Selezionare la scheda Dispositivi Radio / Concentratori.
  • Selezionare un ingresso (una riga della tabella) e impostare il parametro "Tipo di ingresso" su:
    • "Concentratore a 8 ingressi" su centrali ET4, ET4PLUS, NET4, NET432, serie TITANIA con FW v.4.x o inferiore o serie ETR
    • "River Rf" per centrali serie ETR G2
  • Impostare il tempo di supervisione:
    • Disattivato: nessuna supervisione
    • 30 minuti (si ottiene la conformità con EN50131, richiede sensori e telecomandi IV serie o superiori)
    • 90 minuti (si ottiene la conformità con CEI 79‑16)
    • 3 ore
    • 12 ore
  • Se il dispositivo radio è un telecomando, selezionare la scheda Ingresso, selezionare l'ingresso e attivare il flag "Chiave".
ET4 ET4PLUS ETR ETR G2 NET4 NET432 RIVERRF TITANIA

Come devo fare per configurare RIVERRF su centrali più recenti?

Indirizzamento del concentratore

In questa fase è necessario solamente un PC dotato del software di configurazione BROWSERONE, completo del modulo appropriato alla centrale.

I nomi dei menu di BROWSERONE qui descritti a titolo di esempio sono quelli di una centrale serie PREGIO e potrebbero differire leggermente per altre centrali.

Gli ingressi della centrale sono divisi in gruppi ("bancate") di 8.

Ogni concentratore RIVERRF può essere assegnato a un singolo gruppo di ingressi: così facendo, si assegnano automaticamente la prima/seconda/terza... posizione di memoria di RIVERRF al primo/secondo/terzo... ingresso di quel gruppo.

  • Aprire BROWSERONE.
  • Caricare il modulo corrispondente alla centrale in uso.
  • Selezionare la pagina Ingressi.
  • Selezionare la scheda Dispositivi Radio.

Ogni riga della tabella corrisponde a un diverso ingresso della centrale.

Selezionando le diverse righe della tabella, è possibile notare la suddivisione in gruppi: tutti gli ingressi dello stesso gruppo riportano, nell'area "Setup dispositivo", un'identica configurazione di interruttori dipswitch.

Per esempio, se il primo ingresso disponibile è 1, i gruppi saranno i seguenti:

  • gruppo 1: ingressi da 01 a 08
  • gruppo 2: ingressi da 09 a 16
  • gruppo 3: ingressi da 17 a 24
  • ...
  • Aprire il contenitore di RIVERRF.
  • Identificare una serie di 8 interruttori dipswitch (selettore dell'indirizzo).
    • Scegliere il gruppo di ingressi a cui assegnare RIVERRF.
    • Selezionare, in BROWSERONE, un qualsiasi ingresso del gruppo scelto, in modo da visualizzare la configurazione di interruttori dipswitch corrispondente a quel gruppo.
    • Impostare gli 8 dipswitch di RIVERRF come indicato nella schermata di BROWSERONE.
  • Identificare una serie di 4 interruttori dipswitch (selettore delle funzioni).
    • Assicurarsi che tutti e 4 i dipswitch siano impostati su OFF.

Acquisizione dei dispositivi radio

La procedura di acquisizione si effettua collegando RIVERRF a una centrale dotata di tastiera ed agendo esclusivamente dal menu della tastiera.

  • Poiché queste operazioni non coinvolgono la configurazione della centrale, è possibile eseguire questa fase anche prima dell'installazione dell'impianto, collegando RIVERRF a una qualsiasi centrale compatibile e dotata di una tastiera correttamente configurata.
  • Poiché non occorrerà toccare la componentistica interna di RIVERRF, è possibile eseguire questa fase anche dopo l'installazione dell'impianto, con RIVERRF già installato nella sua posizione definitiva.

È necessario avere a disposizione tutti i dispositivi radio da memorizzare, correttamente alimentati (devono essere in grado di trasmettere un segnale di allarme o di guasto).

I nomi dei menu da tastiera qui descritti a titolo di esempio sono quelli di una centrale serie PREGIO e potrebbero differire leggermente per altre centrali.

  • Accedere al menu di programmazione.
  • Navigare fino al menu "Apprendimento Sensore Radio".
  • Premere OK per entrare nel menu.
  • Selezionare l'ingresso desiderato utilizzando i tasti freccia o digitando il numero dell'ingresso.
  • Premere OK per accedere alla programmazione dell'ingresso scelto.
  • Se l'ingresso è già programmato, premere 1 per cancellare l'ingresso appreso (premere STOP per tornare al menu di selezione dell'ingresso).
  • Se l'ingresso è libero, premere OK per iniziare la procedura di apprendimento.
  • Premere 2 per apprendere un sensore compatibile con RIVERRF. Compare il messaggio "ATTIVARE SENSORE".
  • Provocare una trasmissione da parte del sensore desiderato (in genere premendo e rilasciando il pulsante di tamper; consultare il relativo manuale) e attendere il tono di conferma o di errore.
  • Premere STOP per uscire dalla programmazione.
  • Premere SÌ per salvare, NO per uscire senza salvare.

Configurazione della centrale

Questa fase richiede un PC dotato del software di configurazione BROWSERONE, completo del modulo appropriato alla centrale. Per caricare la configurazione nella centrale, è necessario connettere la centrale al PC.

Effettuare l'intera operazione mentre la centrale è connessa al PC e i concentratori sono connessi alla centrale permette di automatizzare alcuni passaggi.

I nomi dei menu di BROWSERONE qui descritti a titolo di esempio sono quelli di una centrale serie PREGIO e potrebbero differire leggermente per altre centrali.

  • Aprire BROWSERONE.
  • Caricare il modulo corrispondente alla centrale in uso.
  • Selezionare la pagina Ingressi.
  • Selezionare la scheda Dispositivi Radio / Concentratori.
  • Selezionare un ingresso (una riga della tabella) e impostare il parametro "Tipo di ingresso" su "River Rf"
  • Impostare il tempo di supervisione:
    • Disattivato: nessuna supervisione
    • 30 minuti (si ottiene la conformità con EN50131, richiede sensori e telecomandi IV serie o superiori)
    • 90 minuti (si ottiene la conformità con CEI 79‑16)
    • 3 ore
    • 12 ore
  • Se il dispositivo radio è un telecomando, impostare l'utente associato.
RIVERRF TITANIA VIBASIC VICOMPACT VICOMPACT2K VIDOMO VIDOMO2K

Come funziona e come si configura la funzione panico del radiocomando?

La funzione panico si attiva premendo simultaneamente due tasti qualsiasi di un telecomando serie ATLANTE a 4 o 6 tasti.

Configurare l'attivazione delle sirene o del combinatore in corrispondenza dell'allarme panico richiede l'uso del software di configurazione BROWSERONE.

Prima di modificare la configurazione, connettere BROWSERONE alla centrale ed effettuare una lettura della configurazione corrente.

Perchè l'allarme panico attivi le sirene:

  • Accedere alla pagina Opzioni.
  • Selezionare la scheda Sirena e Buzzer.
  • Spuntare l'opzione Panico su relè allarme generale.

Perché l'allarme panico attivi il combinatore telefonico:

  • Accedere alla pagina Comb. Telefonico.
  • Selezionare la scheda Combinatore fonia/digitale.
  • Nella griglia, selezionare l'evento Allarme Panico.
  • Nella colonna Messaggio Associato, scegliere il messaggio da trasmettere.
  • Nella colonna Attivazione numeri telefonici fonia, selezionare i numeri da chiamare.
ATLANTE6 ATLANTE4PLUS ATLANTE2K ATLANTEMULTI2K

Come si imposta la modalità silenziosa del telecomando?

I telecomandi che funzionano con la tecnologia NG‑TRX hanno un buzzer interno che suona per comunicare l'avvenuta ricezione del segnale o per segnalare errori.

Per disattivare le suonerie di avvenuta ricezione o per disattivare completamente il buzzer, modificare l'apposita opzione presente nella pagina utenti, scheda Dispositivi Radio NG‑TRX, area Attivazione Buzzer.

ATLANTE2K ATLANTEMULTI2K

Come interpretare la segnalazione dello stato dei settori su un inseritore? Quali sono le possibili configurazioni?

Se la tastiera a bordo della centrale non è stata dichiarata come tastiera di sistema, è possibile visualizzare lo stato di inserimento dei settori anche da un inseritore.

È necessario modificare la configurazione con BROWSERONE e attivare le opzioni "Visualizza inserimento parziale su inseritore" e "Visualizza settori inseriti su inseritore".

Il LED rosso di stato di inserimento della centrale lampeggia una volta per indicare l'inserimento del settore uno, due volte per il settore 2, etc.

Per esempio, se sono attivi i settori 2 e 4 lampeggerà due volte, poi quattro, poi di nuovo due, poi di nuovo quattro, etc.

Se viene effettuato l'inserimento di massima sicurezza, queste informazioni non sono visualizzate.

I66 I8

Si è manifestato un errore durante la registrazione di e‑Connect. Cosa devo fare per risolverlo?

Errore 1: errore di risoluzione DNS o apertura connessione.

  • Solo per connessione GPRS: verificare la correttezza dell'APN di accesso a Internet, verificare che il piano tariffario della SIM preveda traffico internet, verificare il credito residuo nella SIM.
  • Solo per connessione Ethernet: se non è utilizzato un IP statico, verificare impostazione dei server DNS, verificare la correttezza degli indirizzi IP dei server DNS dal menu "Parametri di rete" della centrale.
  • Solo per connessione Ethernet: se utilizzato IP statico, verificare l'impostazione del gateway di accesso a internet, verificare la correttezza dell'indirizzo IP del gateway dal menu "Parametri di rete" della centrale.

Errore 2: errore di apertura connessione.

  • Solo per connessione GPRS: verificare la correttezza dell'APN di accesso a Internet, verificare che il piano tariffario della SIM preveda traffico internet, verificare il credito residuo nella SIM.
  • Solo per connessione Ethernet: se utilizzato IP statico, verificare l'impostazione del gateway di accesso a internet, verificare la correttezza dell'indirizzo IP del gateway dal menu "Parametri di rete" della centrale.
  • Solo per connessione Ethernet: verificare che la porta 15000 sia aperta in uscita sull’eventuale proxy/firewall.
  • Verificare l’operatività del server e‑Connect tramite connessione all'interfaccia Web https://connect.elmospa.com

Errore 3: errore di scambio dati con il server e‑Connect.

  • Solo per connessione GPRS: verificare la correttezza dell'APN di accesso a internet, verificare che il piano tariffario della SIM preveda traffico internet, verificare il credito residuo nella SIM.
  • Verificare l'operatività del server e‑Connect tramite connessione all'interfaccia Web https://connect.elmospa.com

Errore 4: codice di registrazione non valido.

  • Generare un nuovo codice di registrazione e ripetere la procedura con il nuovo codice.
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